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Chris Ingram racconta la conquista del titolo

2019-12-02T12:00:32+01:00Dicembre 2nd, 2019|2019|

Chris Ingram e Ross Whittock hanno conquistato il titolo 2019 del FIA European Rally Championship* dopo una battaglia mozzafiato contro Alexey Lukyanuk ed Alexey Arnautov risoltasi al Rally Hungary.

Il pilota della Toksport WRT ha avuto problemi di budget per tutto l’anno, ma grazie ad una raccolta fondi lanciata da sua mamma Jo è riuscito a completare la stagione a bordo della ŠKODA Fabia R5, nonostante il titolo ERC1 Junior perso in agosto. Il britannico riporta così in patria il trofeo ERC dopo Vic Elford (1967) e oggi ci racconta come ha fatto.

“Abbiamo avuto alcune chance di vittoria, ma in realtà il nostro obiettivo era l’ERC1 Junior e non ho mai voluto richiare oltre, anche perché non avevo il budget per riparare eventuali danni alla macchina – spiega Ingram – Ho provato ad essere consistente il più possibile e alla fine ha pagato. Non ho vinto alcun rally a livello assoluto, ma non mi interessa perché alla fine il titolo è nostro e nessuno ce lo può levare. Ho sempre creduto di essere abbastanza veloce e consistente per farcela”.

Dalla Twingo alla corona
“E’ assurdo se penso che cinque anni fa guidavo una Renault Twingo R2 con mio padre che mi dava una mano a prepararmi. Ora sono su una ŠKODA Fabia R5, auto della prima categoria, con un top team come la Toksport WRT, in lotta contro Alexey Lukyanuk e altra gente che è sempre stata velocissima e il mio punto di riferimento. E’ un sogno e sono orgoglioso che il duro lavoro abbia pagato. Non ho mai pensato fosse possibile perché la stagione è stata durissima, con diversi alti e bassi”.

Obiettivo centrato
“Ho sempre sognato il titolo ERC, anche perché era da oltre 50 anni che nessun inglese lo vinceva. E’ uno dei maggiori successi della mia vita, ma ho solo 25 anni ed è arrivato così presto, per questo ne sono orgoglioso. Sto già pensando a cosa fare domani, ma per ora mi godo il successo”.

La svolta
“Il Barum Rally è stata la svolta, i primi cinque eventi sono stati molto duri, mi sono messo tanta pressione e alla fine ero lento. Al Barum ho provato a rilassarmi e alla fine ho ritrovato quelle velocità e lo smalto che mancava, infatti è stato così nelle ultime tre gare. Sono state le migliori dell’anno”.

La stella polare
“Tutto grazie al team Toksport, ma ci sono tante persone che mi hanno sostenuto. Una in particolare: Ross. Mi ha guidato perfettamente in ogni curva di ogni PS. Ha fatto un lavoro incredibile e sono orgoglioso di far parte della squadra con lui”.

*Soggetto a conferma FIA