Intervista ERC con Alexey Lukyanuk

2021-09-11T06:00:22+02:00Settembre 11th, 2021|2021, Azores Rally|

Costretto a vedersi superato nella classifica del FIA European Rally Championship dopo aver saltato il Barum Czech Rally Zlín causa incidente, Alexey Lukyanuk se che l’Azores Rallye dovrà ripetere la prestazione vittoriosa del 2018 assieme ad Alexey Arnautov. Ecco le parole del pilota del Saintéloc Junior Team prima di salire sulal sua Citroën a Ponta Delgada.

Cosa ti piace di più del Rally delle Azzorre?
“È un evento unico. Ho avuto una grande sfortuna, per tre volte avevo l’opportunità di vincere e l’ho buttata. Ma nel 2018 ce l’ho fatta, finalmente! L’atmosfera è fantastica. I tifosi locali sono davvero appassionati, ci incitano molto e questo è stupendo. Le strade sono incredibili, il fondo e il profilo delle PS è unico e impegnativo. Ma è una gioia guidare qui. Il paesaggio è bello ed è un evento fantastico. Speriamo di poter vedere tutte le bellezze dell’isola. Non vedo l’ora”.

Quanto è impegnativo l’evento?
“È una sfida enorme. Le strade sono molto strette e in caso di maltempo rende un thriller attraversare le prove. L’ultima volta che [eravamo lì nel 2019] abbiamo avuto una tempesta nell’ultimo giorno e diluviava dappertutto. Ma anche in condizioni di asciutto la strada è stretta, quindi ci vuole molto sforzo e coraggio per essere veloci”.

L’iconica PS del vulcano Sete Cidades è ora quella decisiva del rally. Una buona mossa?
“Tutte le PS sono piuttosto dure. Direi che Graminhais e Tronqueira non sono forse così scenografiche, ma forniscono comunque una sfida intesissima, ma diversa. La Sete Cidades è la più bella, quindi dovrebbe essere un finale fantastico per chi vedrà il traguardo”.

Dopo la tua mancata partenza a Zlín, quanto è importante ottenere la vittoria al Rally delle Azzorre per te?
“Naturalmente, voglio vincere questo rally e voglio essere veloce. Vincere il campionato sarebbe bello per tutti in squadra e per gli sponsor, ma ho già due titoli e non è l’obiettivo numero uno di conquistare il terzo. Voglio solo godermi il rally e la lotta, provando ad essere il più veloce possibile. È il mio modo di pensare e spero che ci aiuterà a raggiungere un risultato migliore”.

Come ti sei preparato per il tuo ritorno alle Azzorre?
“Ho controllato tutte le informazioni passate che ho, i miei appunti e altre cose. Ma ho avuto molto lavoro per allenare i piloti in Grecia e Portogallo. Sono stati momenti impegnativi, ma la mia mente è già alle Azzorre e siamo sulla buona strada”.