Intervista ERC con Bruno Magalhaes

2021-09-27T12:00:55+02:00Settembre 27th, 2021|2021, Rally Serras de Fafe e Felgueiras|

Con tre titoli portoghesi in bacheca, una tripletta di vittorie al Rally Serras de Fafe e Felgueiras e tre successi nel FIA European Rally Championship, Bruno Magalhães sarà sicuramente carico avendo una nuovissima Hyundai i20 N Rally2 per la sua gara di casa dell’ERC. Ecco cosa ha detto il 41enne del Team Hyundai Portugal.

Stai facendo il tuo ritorno nell’ERC con la nuova Hyundai i20 N Rally2. Contento?
“Non ho molte informazioni sulla nuova auto, la mia è in costruzione in questo momento, ma ho visto che è stata molto veloce con Jari Huttunen e Oliver Solberg nel campionato del mondo. Il regolamento ERC mi consente di fare solo un giorno di test quindi non è una situazione ideale per provare tutte le impostazioni, ma questo è un passo molto importante per me e per Hyundai Portogallo perché il potenziale della vettura è molto alto. Ora sono molto curioso di guidare l’auto e capire la macchina”.

Come sta andando la tua stagione nel campionato portoghese?

“Siamo di nuovo in lotta per il campionato dopo che gli ultimi due round sono stati molto buoni avendo guadagnato punti sui nostri avversari; è una buona notizia a tre round dalla fine”.

Qual è il tuo obiettivo per il Rally Serras de Fafe e Felgueiras?
“Al momento il campionato portoghese è l’obiettivo principale e con tre rally rimasti dobbiamo essere concentrati. Ma quando parteciperò al campionato europeo, se posso essere in prima posizione ci proverò. Al momento non posso dire per quale lotterò perché non so esattamente cosa avrò quando guiderò la macchina e il livello del campionato europeo è sempre molto alto”.

Quanto è bello essere di nuovo nell’ERC?
“Molto, tutti sanno che è il campionato che amo, quindi mi piacerebbe tornare [a tempo pieno] un giorno. L’anno scorso era tutto confermato ma poi abbiamo dovuto cancellare il programma a causa della pandemia, quindi è stato un bel disastro. Sarà piacere esserci di nuovo, anche se quest’anno è per una sola gara”.

Da tre volte vincitore a Fafe, come descriveresti l’evento e la sfida che devi affrontare?
“Questo rally è importante nel nostro paese perché Fafe è molto famosa con una grande storia nel campionato mondiale. Ci sono un sacco di spettatori e l’atmosfera è sempre grande di sicuro. Le PS sono molto belle, molto tecniche e normalmente con un sacco di fango sulla strada quindi non è bello essere la prima macchina. Alcune delle PS sono le stesse del Rally del Portogallo, ma ci sono alcune parti nuove quest’anno, come la “Boticas” per esempio. Un’altra grande sfida. In generale, questo rally è fantastico, soprattutto il secondo giorno con i famosi salti. Normalmente non si hanno così tanti problemi con le forature perché non abbiamo così tante pietre sulla strada. Penso che sarà fantastico per tutti”.

Molte persone parlano della Lameirinha come la PS simbolo del rally. Com’è?
“E’ quella coi salti. Quando sei sulla linea di partenza è un po’ come la Sete Cidades nel Rally delle Azzorre. Sai che parti per una PS molto famosa, sono abituato a vederla in televisione da quando ero bambino. Senti qualcosa di speciale perché sai che ci sono migliaia di persone ed è sempre una sensazione speciale quando guidi lì. L’ultimo salto è nella zona di Confurco. Si arriva dalla terra, ma si entra in una piccola parte di asfalto prima di girare di nuovo sulla terra. È una prova incredibile”.

Che consiglio darai ad André Villas-Boas, il famoso allenatore di calcio al suo debutto nell’ERC?
“Corre il rally per motivi di beneficenza e guiderà la mia vecchia auto se tutto va secondo i piani. È un grande piacere per Hyundai perché è molto appassionato di rally. Sappiamo che vuole arrivare al traguardo e togliersi qualche soddisfazione, sicuramente gli darò qualche consiglio. Ma gli chiedo sempre se un giorno allenerà la mia squadra, il Benfica, e tutte le volte dice ‘no’, perché è di Porto. Ma scherziamo molto su questo”.